MANCA SEMPRE UN PEZZO
MANCA SEMPRE UN PEZZO
MANCA SEMPRE UN PEZZO
PRIMA DELLA PIOGGIA
Secondo live della Donà, secondo live di De Gregori, poi la pioggia che è arrivata come un sipario a chiudere la mia personale stagione dei concerti estivi.
Cristina Donà, tecnicamente disarmante, emotivamente toccante con la sua ironica teatralità da grande artista, De Gregori elegante e minimale a raccontare le sue poesie in musica.
Poi la pioggia.
A tratti delicata, a tratti furiosa a cancellare il profumo di creme solari, il sapore dell'anguria, a trascinar via gli ultimi granelli di sabbia rimasti nelle scarpe.
Scarpe più scivolose, maglioncini a righe, strade trafficate, uffici a pieno regime, timbrature e piedi freddi....bentornati all'inizio.
"Dentro al petto c'è un alveare
che profuma d'api e miele
zero battiti al secondo
specie quando cambia il tempo
non posso rimanere,
ma voglio stare ferma a guardare …
c'è confusione per le solite cose"
RIMEMBRANDO DONA'
Cristina Donà inizia il suo live in piazza a Nonatola(MO) presentandosi sola sul palco con una chitarra acustica.
La mia mente ha sempre idealizzato Cristina Donà come una di quelle cantanti americane che suonano nei tipici localini delle periferie texane: ambientazione stile country, un bancone al quale siedono i soliti bevitori di passaggio, un piccolo palco illuminato da luci soffuse blu e su quel palco una cantante bravissima e sconosciuta.
L'ambientazione del concerto di Nonantola non ricrea per niente quest'atmosfera, i lampadari luccicanti appesi alle travi di sostegno del palco non sono per niente rustico-country.
E' affascinante però vederla iniziare da sola, voce e chitarra , gli occhi socchiusi mentre si muove
in un lento dondolarsi su se stessa: ho idea che quella genuina spontaneità sia ciò che fa bene alla musica.
Mi piacerebbe che proseguisse così fino alla fine, chiaramente dopo il primo brano saluta ed iniziano i pezzi più grintosi ed incalzanti insieme all'ingresso in scena degli altri componenti del gruppo.
La voce di Cristina è stellare, perfetta, lascia intendere che se solo volesse potrebbe strabiliare tutti con una tecnica sopraffina, ma lei è lì per scuotere le nostre emozioni con la sua musica raffinata e i sui testi intimi e non per esaltare le proprie doti.
Il concerto fila via liscio e godibile fino all'esecuzione di "Goccia".
Qui rimango incantato,il brano davvero è davvero toccante, da anni ormai è un caposaldo delle mie playlist.
Poi tutto sembra un po' scemare, avverto come una sensazione di stasi, tutto sembra meno emotivamente coinvolgente.
Cristina presenta i musicisti, saluta il pubblico per poi rientrare poco dopo nuovamente sola con la sua acustica e come per magia tutto sale di nuovo di tono.... poi rientra anche il gruppo.
La Donà esegue "Ho sempre me", brano grintoso, subdolo, malinconico e ironico.....rimango folgorato!
Non vedo l'ora di tornare a case e ritirare fuori "Tregua" , il cd nel quale è contenuto quest traccia e piazzare anche questa nelle mie playlist definitive.