lunedì, 26 dicembre 2005
 
cronenberg_1A HISTORY OF VIOLENCE
 
Vado a vedere il nuovo film di Cronenberg e non so perché, a discapito del titolo,
mi aspetto un film stile lentone complesso sulla falsariga di Spider…..invece rimango piacevolmente sorpreso dall’originalità.
Premetto che non avevo letto nessun recensione in merito solo qualche riga relativamente
alla trama del film.
L’inizio è fantastico, sembra che il buon vecchio Quentin Tarantino ci abbia messo lo zampino.
Tutto apparentemente piatto poi esce d’improvviso la violenza pura ma impassibile che non vuole sconvolgere nessuno come se lo spettatore non avesse niente di cui meravigliarsi (un po’ stile Kafka).
Prologo bellissimo poi entra in scena il protagonista e tutto diventa dolce e spensierato , ma lo spettatore chiaramente ha ancora in mente l’impronta tarantiniana iniziale.
Dolcezza e Brutalità iniziale si amalgamano, la storia si evolve (e non vi racconto come) e comincia ad affiorare una sorta di mistero sull’identità del personaggio… Tom? Joy? Buono? Cattivo? cominci a fare congetture... ora non puoi perderti una scena.
Nello scorrere della vicenda intanto appaiono scene cult (come l’incontro tra due ragazzi e i due malviventi sul pick up , lo sguardo dice tutto) e qualche sprazzo erotico improvviso.
Nuovi personaggi cominciano a comporre uno strano mosaico  (tra i quali grande interpretazione di Ed Harris) e il film non è più catalogabile come drammatico, giallo, thriller…. e comincia ad essere sempre più appassionante.
Compaiono chicche di humor qua e là  che fanno aumentare le stelline nelle varie recensioni del film.
Si arriva in prossimità del finale tra tragedia familiare, misteri svelati, scazzottate e sparatorie e il protagonista diventa il Rambo della situazione e da solo affronta tutti i fantasmi del passato (e qui entra in scena, anche se per poco, William Hurt)….crescendo con perle di humor nero a go go (immagino Tarantino al cinema ad applaudire).
Rientro alla normalità e alla drammaticità del presente…. con ultime scene un po’ sospese , senza dialoghi e varie inquadrature sugli sguardi degli attori.
Grandioso!! Attendo solo che passi qualche mese per acquistare il dvd e catalogarlo nella videoteca personale. A mio parere uno dei film più belli di Cronenberg.
 
postato da: tage alle ore 13:14 | Permalink | commenti
categoria:film, recensione, cronenberg