lunedì, 21 settembre 2009
specchio
NATURALE
Ho guardato il riflesso nello specchio ed era talmente naturale mentre leggeva quel giornale di moda che mi sono chiesto come possa una persona essere così vera, perché ci vuole l’ingenuità di un bambino per essere così.
Io invece davanti allo specchio mi contraggo e non riesco mai a capire in realtà come mi vedono gli altri.
Assumo sempre  la stessa espressione plastica, un po’ egocentrica, un po’ dolce, un po’ triste.
Se volete fotografarmi,  fatelo di sorpresa, senza che abbia il tempo di tendere i muscoli facciali.
Questo week end mi sono perso per un attimo, poi sono tornate ore di sole e ho ricominciato a parlare di musica come se niente fosse.
Davanti a un foglio bianco però non posso mentire alla necessità di un duraturo abbraccio.
Già , è arrivato l’autunno.
 
“Rara la vita in due fatta di lievi gesti, e affetti di giornata consistenti o no, bisogna muoversi come ospiti pieni di premure  con delicata attenzione per non disturbare, ed è in certi sguardi che si vede l'infinito “
Franco Battiato – Tutto l’universo obbedisce all’amore  
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martedì, 15 settembre 2009
godanoIL PENSIERO IDIOSINCRATICO DI GODANO
 
Tranquilli non ho mangiato la lettera I del dizionario e nemmeno voglio fare il califfo usando un lessico forbito.
Il fatto è che domenica scorsa, al Festival della Letteratura di Mantova ho assistito alla conferenza di Cristiano Godano (per intenderci il cantante dei Marlene Kuntz) che ogni tre minuti inseriva la parola idiosincratico in una frase.
La cosa intrigante è che, a parte l’uso smodato di questo termine (di cui non vi rivelerò mai il significato), i concetti di Godano sono stati davvero interessanti, mi sono ritrovato a bocca aperta ad ascoltarlo e alla fine non ho resistito e ho comprato anche la sua raccolta di racconti “I vivi”.
A dire il vero non è stato facile reperire questo volumetto, visto che era esaurito un po’ ovunque ma fortunatamente c’è chi mi ha aiutato indirizzandomi nella libreria Feltrinelli in centro a Mantova.
La cosa strana è che il buon Godano non mi aveva mai convinto fino in fondo; devo ammettere che un paio di canzoni sono davvero belle, però non riuscivo a spingermi oltre.
Domenica, invece,  la folgorazione: sotto il tendone mantovano mi spiattella davanti il suo modo di vedere l’arte, sostiene che il musicista non lavora di getto ma opera spesso di precisione cercando anche per settimane la parola musicalmente adatta in una determinata strofa.
Rimango colpito perché è anche il mio modo di concepire la stesura del testo di una canzone.
Divaga poi sul ruolo di scarso prestigio che riveste un musicista in Italia piuttosto che in Inghilterra e anche qua non posso che dargli ragione, racconta del suo modo di scrivere racconti e del suo debutto come attore.
Alla fine mi esalta, in poche parole mi convince del suo grande valore di artista... cavoli però... dovevo accorgermi subito che uno che ha il nome in rima col cognome non può essere altro che un gran artista !
L’incontro con Battiato invece è stato molto più informale di quanto mi aspettassi nonostante l’argomento (si parlava della vita di Giuni Russo) e la location (si svolgeva nel serioso Teatro Sociale di Mantova stipato in ogni ordine di posti).
Il vecchio Franco ha snocciolato perle di rara ironia e non ha divagato sulla fisiognomica, sui film russi dei primi ‘900 e sulle filosofie di Sgalambro.... e tutti hanno applaudito felici e contenti.
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giovedì, 10 luglio 2008

ATTIMI DI SILENZIO E SOLITUDINE

La necessità di attimi di silenzio e solitudine è quasi inspiegabile nelle calure estive di Luglio.

"Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali"
Un'altra vita - Franco Battiato

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