lunedì, 15 gennaio 2007
imagesIL BARBARO BARICCO
"I Barbari – saggio sulla mutazione" di A. Baricco è una lettura interessante e diversa dal solito.
Nonostante sia un saggio, il libro è scorrevole e facilmente digeribile; le prime 80 pagine me le sono divorate in una sola sera, l’abbondanza di esempi concreti e la narrazione ironica e scorrevole di Baricco ti tengono icollato alle pagine nonostante l’assenza di una trama romanzata.
Inizialmente si parla delle mutazioni culturali e sociologiche degli ultimi anni, poi si cerca di identificare i cosidetti Barbari portatori di questi radicali cambiamenti.
Baricco spazia a ruota libera in ogni campo, inizia descrivendo i mutamenti enogastromici , passa poi all’evoluzione del calcio sempre più spettacolare, veloce e tattico e sempre meno votato al talento dei singoli.
Si addentra anche nel campo dell’editoria, terreno sul quale le sue affermazioni scivolano paurosamente: effettivamente i ibri più venduti sono quelli scritti da comici (vedi Faletti), cantanti (vedi Ligabue o Vasco) o sportivi (vedi Baggio, Valentino Rossi) ma anche gli scrittori non rimangono confinati nelle proprie aree (vedi lo stesso Baricco che ha condotto un programma televisivo sospinto dal successo dei suoi romanzi).
Non è quindi anche lo stesso Baricco un barbaro?
La contaminazione tra le varie arti ormai è inevitabile e viene attuata dai barbari più per uno scopo commerciale che per uno artistico.
Le pagine del libro dedicate all’evoluzione di Internet e in particolare di Google sono ironiche e gradevoli, Baricco decreta che l’invenzione dei motori di ricerca è un evento equiparabile all’invenzione della stampa di Guttemberg e porta talmente tanti esempi e considerazioni a supporto che mi ha convinto.
Le digressioni musicali e cinematografiche abbondano, i riferimenti alla musica classica come al solito non mancano, i riferimenti storici sono sempre conditi con ironia in modo da non rendere la lettura noiosa o pesante.
Ma alla fine chi sono questi barbari che fanno razzia della cultura del passato, che saccheggiano le varie arti del loro valore artistico donandogli spettacolarità, che sostituiscono il talento con gli effetti speciali?
Beh…io un’idea me la sono fatta….
postato da: tage alle ore 14:26 | Permalink | commenti (1)
categoria:libri, baricco