Era una settimana che sapeva di bruciato, troppo calda, troppo lontana dal mare, troppo piatta per iniziare a fare progetti, troppe cose successe, troppi pensieri.
La vita però non ha ancora smesso di regalare emozioni e mentre sei lì che sgomiti per rimanere a galla, proprio quando senti le gambe molli, ti accorgi in una notte estiva che puoi addirittura permetterti di sognare.
Arriva un vento diverso, una sensazione dal genuino gusto di musica rock, una folata di buoni profumi, di parole che sembravano perse, di respiri a pieni polmoni, di chiacchiere fino all’alba.
Gli occhi sorridono che puoi tirar fino alle 5.00 e nell’aria non c’è nemmeno l’ombra di uno sbadiglio …. ci laviamo il volto con le note di “Close to me” dei Cure, ridiamo sugli assurdi tagli che esegue il dj sui brani, ridiamo sul contorsionismo esasperato e alcolico di chi ci balla al fianco, ci asciughiamo con sms delicati, rimaniamo sul tappeto volante aspettando che un vento fortissimo abbia la forza di portarci via e se il vento non c’è rimarrà una bella serata.
“Boys don’t cry” non serviva e magicamente il dj non l’ha messa.






