mercoledì, 24 dicembre 2008

pacIL MALE D'INVERNO

Il male d'inverno non è un film in bianco e nero visto alla tv ma è la mia personale conseguenza alla sfrenata corsa al pacco.
Per ben tre volte nella stessa settimana mi catapulto alla conquista di regali, con una determinazione degna di rambo tra le linee nemiche.
Sono i prezzi scontati e le vetrine addobbate gli obiettivi da assaltare; tutto deve essere fatto con precisione e velocità lasciandosi distrarre il meno possibile dai volantini con offerte entusiasmanti.
Arrivo a casa stremato, pieno di borse, molte le troverò la mattina dopo sotto gli occhi.
Anche quest'anno ho ceduto all'esasperato turbine dei pacchi e pian piano sento che sta salendo un luccicante cerchio alla testa : è il solito male d'inverno prenatalizio.
In preda a questo lieve malessere incastro pranzi con colleghi, cene aziendali, cene con amici e amici di amici, pranzi con parenti, scambi di auguri programmati, colazioni da Tiffany e via dicendo.
Ormai siamo vicinissimi al botto finale, lego la fascia rossa intorno alla fronte e come Sylvester Stallone sguaino le forbici per tirare gli ultimi ricci al nastro da pacchi.
Intanto ascolto "Pyramid song" dei Radiohead e non riesco ancora a convincermi che sia in quattro quarti.
Ce l'ho quasi fatta, ultimi regali da incartare, poi mi abbandonerò alle feste e alle abbuffate pre-mid-post natalizie.
Sospiro per riprender fiato: Buon Natale!

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categoria:pensieri, musica, natale
mercoledì, 17 dicembre 2008

derrickIL SENSO DI DERRICK DEI DERRICK

Horst Tappert se ne è andato: l'ispettore Derrick aveva il suo volto, la sua aria stanca, il suo modo compassato di eseguire le indagini.
Un giorno eravamo in saletta prove, con gli strumenti in mano e stavamo ascoltando "Muscle Museum" dei Muse.
- Il giro inziale è uguale alla sigla dell'ispettore Derrick - sbottò qualcuno.
Così ci ritrovammo a parlare di Derrick e ogni volta che veniva eseguita la suddetta cover dei Muse saltava fuori un riferimento al poliziotto impersonato da Tappert.
Nacque così il nome del nostro gruppo.
Poi l'avventura musicale dei Derrick finì, ma alla notizia della morte di Horst Tappert noi quattro musicisti da quattro soldi abbiamo sentito un brivido che riaccendeva un ricordo ; ci siamo lasciati scappare un commento malinconico e un sorriso triste, proprio come quelli dell'ispettore Derrick.

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categoria:pensieri, ricordi, derrick
mercoledì, 10 dicembre 2008

zooIsabella Santacroce  - “Zoo”

E’ un librettino minuscolo e apparentemente  innocuo; non mi sarei mai aspettato così tanta crudele bravura.

Isabella Santacroce usa una prosa fatta di frasi corte e taglienti, magistralmente legate le une alle altre. “Zoo” è la storia di una famiglia: padre , madre e una figlia; proprio quest’ultima racconta la sua vita e il morboso asfissiante rapporto con i genitori.

E’ un monologo crudo che diventa angosciante proseguendo nella lettura.

Con una prosa ottimamente costruita incorpora tutti i dialoghi dei tre protagonisti, che non hanno un nome, sono semplicemente il padre, la madre e la figlia.

La tensione appena palbabile all’inizio del libro diventa sempre più presente fino a soffocare il lettore; le sensazioni vengono descritte sempre più minuziosamente e il percettibile velo di cattiveria delle prime pagine si intensifica fino all’inverosimile.  

Quello che colpisce il lettore è il modo stupefacente di esplicitare tensioni ed emozioni attraverso la descrizione minimale di un episodio, di una espressione del viso, di un comportamento.

L’implacabile coltre cruda che avvolge il libro è inquietante (inquietante anche il blog di Isabella Santacroce), la bravura della scrittrice inconfutabile.

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categoria:libri, recensione