SARDINIA BLUES
E’ un libro che mi hanno consigliato, il libro che più mi ha appassionato tra le letture estive.
Sullo sfondo di una Sardegna anomala , lontana da discoteche vip e barche di lusso, Falvio Soriga ci racconta di tre ragazzi che si ritrovano, mostrano il loro io, le loro radici, i loro dolori, i loro sogni.
Quel che conta non è la vicenda in sè: sono le immagini, le sensazioni , i sogni, le malinconie di un’estate nella brulla sardegna dei pastori e delle tradizioni popolari lontana dai fasti delle coste più rinomate.
Pani, Corda e Licheri sono fondamentalmente tre sognatori, che cavalcano avventure bohemien in una terra arida e malinconica.
Un po' briganti, un po' poeti vivono appieno la loro estate: un'estate di musica, colori, corpi femminili danzanti, di drink bevuti, di piccoli furti e canne fumate eppure in questo apparente insistente divertimento un velo costante di malinconia avvolge ogni ogni luogo e ogni pensiero.
Pani , il protagonista, che ha vissuto a Londra con una bellissima ballerina che l’ha lasciato, ritorna alle riflessioni in una Sardegna arida di mutamenti; il suo dolore interiore si fa bruciante nelle pagine in cui descrive la propria malattia.
Con un linguaggio beat, a tratti bukowskiano, Soriga ci racconta storie, sogni e sensazioni del protagonista e dei suoi amici “pirati” farcendo il racconto con strofe di canzoni degli AfterHours, con citazioni di Capossela o con riferimenti ai più ballati tormentoni estivi.
Le pagine scorrono veloci, dense e a tratti micidiali come una malinconica ballata rock cantata in una caletta solitaria nella più brulla Sardinia fino a giungere al rocambolesco finale e ad una più che suggestiva dedica conclusiva.
"Scrivo queste righe per loro e per chi come loro, si preoccupa della brutalità della fantasia, potenza che sempre, immergendosi nei ricordi, li deforma e tradisce........maleducatamente assorbendo vite e segreti e dicerie e confessioni altrui, restituendo infine bugie,soltanto bugie in forma di storie..."
Flavio Soriga