domenica, 21 settembre 2008

imagesPRIMA DELLA PIOGGIA

Secondo live della Donà, secondo live di De Gregori, poi la pioggia che è arrivata come un sipario a chiudere la mia personale stagione dei concerti estivi.
Cristina Donà, tecnicamente disarmante, emotivamente toccante con la sua ironica teatralità da grande artista, De Gregori elegante e  minimale a raccontare le sue poesie in musica.
Poi la pioggia.
A tratti delicata, a tratti furiosa a cancellare il profumo di creme solari, il sapore dell'anguria, a trascinar via gli ultimi granelli di sabbia rimasti nelle scarpe.
Scarpe più scivolose, maglioncini a righe, strade trafficate, uffici a pieno regime, timbrature e piedi freddi....bentornati all'inizio.

"Dentro al petto c'è un alveare
che profuma d'api e miele
zero battiti al secondo
specie quando cambia il tempo
non posso rimanere,
ma voglio stare ferma a guardare …
c'è confusione per le solite cose"

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categoria:pensieri, concerti, dona
mercoledì, 10 settembre 2008

noteACCORDI MINORI

Sono affascinato dagli accordi minori, questo è un dato di fatto.
Le canzoni orecchiabili basate sui più diffusi accordi maggiori permangono per poco tempo nella mie playlist.
Sarà che di solito le canzoni che più amo raccontano di turbamenti interiori ed è difficile rendere questa sofferenza con un solare giro DO SOL.
C'è da dire che quando prendo in mano la chitarra (e ultimamente la maneggio sempre più raramente) il primo accordo che faccio è quasi sempre un triste e malinconico MIm.
A proposito di accordi minori l'altro giorno navigando in rete mi sono imbattuto nella recensione del libro "Racconti da ascoltare con sottofondo di accordi minori e da tenere in luogo fresco e asciutto", già il titolo mi ha entusiasmato, prevedo di comprarlo a breve.

postato da: tage alle ore 19:24 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri, musica
lunedì, 01 settembre 2008

sardiniaSARDINIA BLUES

 

E’ un libro che mi hanno consigliato,  il libro che più mi ha appassionato tra le letture estive.

Sullo sfondo di una Sardegna anomala , lontana da discoteche vip e barche di lusso, Falvio Soriga ci racconta di tre ragazzi che si ritrovano, mostrano il loro io, le loro radici, i loro dolori, i loro sogni.

Quel che conta non è la vicenda in sè: sono le immagini, le sensazioni , i sogni, le malinconie di un’estate nella brulla sardegna dei pastori e delle tradizioni popolari lontana dai fasti delle coste più rinomate.

Pani, Corda e Licheri sono fondamentalmente tre sognatori, che cavalcano avventure bohemien in una terra arida e malinconica.

Un po' briganti, un po' poeti vivono appieno la loro estate: un'estate di musica, colori, corpi femminili danzanti, di drink bevuti, di piccoli furti e canne fumate  eppure in questo apparente insistente divertimento un velo costante di malinconia avvolge ogni ogni luogo e ogni pensiero.

Pani , il protagonista, che ha vissuto a Londra con una bellissima ballerina che l’ha lasciato, ritorna alle riflessioni in una Sardegna arida di mutamenti; il suo dolore interiore si fa bruciante nelle pagine in cui descrive la propria malattia.

Con un linguaggio beat, a tratti bukowskiano, Soriga  ci racconta storie, sogni e sensazioni del protagonista e dei suoi amici “pirati” farcendo il racconto con strofe di canzoni degli AfterHours, con citazioni di Capossela o con riferimenti ai più ballati tormentoni estivi.

Le pagine scorrono veloci, dense e a tratti micidiali come una malinconica ballata rock cantata in una caletta solitaria nella più brulla Sardinia fino a giungere al rocambolesco finale e ad una più che suggestiva dedica conclusiva.

"Scrivo queste righe per loro e per chi come loro, si preoccupa della brutalità della fantasia, potenza che sempre, immergendosi nei ricordi, li deforma e tradisce........maleducatamente assorbendo vite e segreti e dicerie e confessioni altrui, restituendo infine bugie,soltanto bugie in forma di storie..."

Flavio Soriga

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categoria:libri, soriga