mercoledì, 25 giugno 2008

bluvDATA ZERO: LA CRISI DEI BLUVERTIGO

Maranello , 24 Giugno 2008 - Bluvertigo reunion data zero
Ore 21.30: c'è fermento, c'è attesa, ho ancora in testa i concerti dei Bluvertigo di fine anni '90. Ricordo mescolanze di tecnica, estro, creatività, improvvisazione, citazioni e mi aspetto un grande spettacolo. 
L'emozione dell'attesa viene smorzata quando lo staff Bluvertigo comunica che, causa un problema logistico il concerto inizierà alle 22.30.
Un'ora e mezza di ritardo rispetto all'orario prestabilito mi sembra un po' eccessivo, la questione del problema logistico mi lascia perplesso e mentre comincio a spazientirmi intravedo Sergio dietro al palco vicino ad Andy che parla animatamente al cellulare.(non sarà che Morgan deve ancora arrivare a Maranello? Mah..)
Alle 22.35 si cominciano ad avvertire i primi segni di insofferenza del pubblico che accenna qualche fischio.
Alle 22.45 le luci sul palco si spengono, il fumo si alza e i Bluvertigo salgono sul palco, Morgan sembra stranito, pare che fatichi a reggersi in piedi ed ha una faccia a metà tra il devastato e l'assonnato.
Si inizia con Sono=Sono, il suono non è il massimo, Morgan percuote il basso come un dannato ma sembra svogliato e anche la voce non è al top.
Si procede di filato con altri tre brani, "Complicità" la suonano bene, il resto sembra un po' raffazzonato ma probabilmente con Morgan decisamente fuori fase anche gli altri non riescono a rendere ai massimi.
Alla fine della quarta canzone finalmente Morgan saluta il pubblico e se ne esce con "State bene? Perchè io non sto bene", sinceramente ce ne eravamo accorti, la voce biasciacata, lo sguardo assente, l'aria stanca. Il concerto prosegue e non è difficile scorgere negli occhi di Andy, Livio e Sergio un po' di smarrimento davanti agli sbandamenti di Morgan.
Traspare qualche colpo di genio, ma sono timidi raggi di sole in un cielo molto nuvoloso. Andy deve fare gli straordinari e cantare le strofe delle canzoni che lo svogliato Morgan omette, Sergio e Livio danno il massimo e si vede,la scarsa energia del leader rende però il concerto mediocre. "Fuori dal tempo" ne esce un semidisastro con Andy costretto a cantare mezzo pezzo mentre Morgan fatica a ricordare un'intera strofa,appare insofferente, sembra che non veda l'ora di finire il concerto, davvero una delusione vederlo così svuotato, stanco e distante. Un augurio di una rapida ripresa per le prossime date del tour.  

 

 

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categoria:recensione, concerti, bluvertigo, maranello
domenica, 15 giugno 2008
eraL’era del porco
Leggere “L’era del porco” è come bere tutto d’un fiato una birra gelata quando la sete ti ha seccato ogni parvenza di umido nella gola.
Prendi il libro in mano e potrebbe anche sembrarti un piccolo mattone visto le numerose pagine ed invece, una volta cominciata la lettura non riesci più a fermarti e in un giorno lo bevi tutto d’un fiato proprio come una birra gelata.
I personaggi di Morozzi come al solito hano dei fortissimi richiami col mio vissuto: il protagonista è soprannominato Lajos (da Lajos Detari , mitico attaccante del Bologna) è uno scalcinato scrittore e suona in una sgangherata band bolognese.
Già dalle premesse il libro mi entusiasma, la feroce e per niente velata ironia di Morozzi dilaga in ogni riga mentre il centro di Bologna fa da sfondo perfetto.
E' uno spaccato pungente della vita di questo scrittore alle prime armi che si barcamena tra improvvisati concerti , saltuari lavoretti notturni, serate alcooliche con gli amici, citazioni musicali, sogni e una travagliata storia d’amore con Elettra , indecifrabile ragazza-chitarrista dall’aspetto dark e dall’enigmatico comportamento.
Intorno a Lajos si dipanano anche le vicende dei suoi migliori amici : la Betty , cantante dalle discutibili doti vocali ma dalle enormi bocce, l’Orrido, un motociclista metallaro dedito all’alcool e al pogo, Lobo, il triste e taciturno sosia di Kurt Cobain.
Poi c’è l’osteria di Ringo con la seranda semiabbassata dove si beve vino rosso della casa e non quelle altre bevande da fighetti, c’è una Panda scassata, i concerti di Dylan, l’ormone sempre a palla, le partite del Bologna, pochi soldi e molte cazzate giovanili.
Libro imperdibile per i giovani sognatori rockettari di Bologna e zone limitrofe.  
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categoria:libri, morozzi
giovedì, 05 giugno 2008
indef
INDEFINITO
 
Una matita che delinea la strada
con un tratto sottile
per non appesantire i confini
Guido distratto
e senza nemmeno pagare il pedaggio
oltrepasso la frontiera
Viaggio o traguardo
poco importa
in questo scorrere
Tage -2008
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categoria:poesia