lunedì, 28 aprile 2008

radiciBILANCE E COMPROMESSI

Avevo una bilancia precisissima con la quale mantenere in perfetto equilibrio i miei desideri e le aspettative altrui.... ma si sa, il tempo arruginisce i meccanismi e io non ho più tanto olio per ungere gli ingranaggi.
Con gli anni si è assottigliata la mia passiva e silenziosa accettazione dei compromessi e il gusto di un sano egoismo a tratti prende il sopravvento.
E' incredibile come in queste note di disappunto venga fuori il vero me stesso; paradossalmente i sentimenti si rafforzano perchè liberi da ogni logorroico ragionamento atto alla ricerca della quiete collettiva.
Respiro profondamente e sono certo che chi mi sta accanto pian piano si sta rendendo conto di quanto le mie decisioni meno accondiscendenti si accompagnino a sentimenti più forti, ad un volersi bene nuovo, profondo e costruttivo.
Ci sono radici nuove che stanno spingendosi verso il profondo e anche se gli smottamenti del terreno sono più frequenti è evidente che un albero più rigoglioso e forte sta crescendo.
Sono sicuro che quando lascerete il diserbante in cantina e vi rilasserete all'ombra riuscirete a sentirete i meravigliosi emozionali profumi che questo albero è in grado di offrire.

Cose semplici e banali per riconcigliarmi
con gli anni sprecati
e dentro ci sei tu
grazie a tutti per davvero
siamo alla fine
e ho perso l'inizio
ma ho un senso in più.

Tratto da "Cose semplici e banali" Afterhours

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categoria:pensieri, ricordi
domenica, 13 aprile 2008

baustelle_voxBAUSTELLE LIVE AL VOX

Arriviamo in anticipo, talmente in anticipo che non ci sono nemmeno le cassiere del Vox.
Sono le 20.30 e proprio mentre attendiamo l'apertura passano i Baustelle al completo diretti al vicino ristorante pronti a riempirsi lo stomaco prima della performance.
Francesco Bianconi è di una magrezza inverosimile e i suoi vestiti attillati esaltano ulteriormente la sua forma ossuta.
Finalmente entriamo, passo alla cassa e ritiro il mio biglietto omaggio (conquistato con il giochino della mail più veloce al Resto del Carlino) e comincia l'attesa.
Alle 22.15 il locale comincia ad essere pienotto, noi siamo in piedi sotto il palco ma fino a poco prima delle 23.00 il concerto non inizia.
Apertura con luci basse e fumo, melodie lontane, bassi a palla a grattarci lo stomaco e i Baustelle impietriti sul palco.
Si parte carichi con Antropophagus, uno dei brani che preferisco di "Amen" e prima dell'ultimo ritornello Bianconi ci regala una strofa di "Bandiera Bianca" di Battiato (citazione gustosa che calza a pennello).
Si prosegue sulla scia rock-energetica con "Colombo" e "Charlie fa il surf"; sinceramente mi aspettavo un inizio dark cantautorale ed invece è un incalzare continuo.
I primi brani sono eseguiti egregiamente, alla batteria c'è Sergio Carnevale, ovvero il batterista dei Bluvertigo, uno che saprebbe tenere il tempo alla perfezione anche percuotendo delle noci di cocco con delle matite.
Ancora qualche brano col piedino scalpitante, poi arriva scuro e minimale "Il corvo Joe" , uno di quei pezzi che lasciano il segno. Francesco immobile con degli occhiali giganteschi davanti agli occhi e la voce bassa interpreta una delle canzoni simbolo dei Baustelle, accompagnato solo da un essenziale riff di chitarra acustica.
Si prosegue con "Alfredo", emozionante-toccante , altro emblema di quel gran cantautore che è Bianconi.
Poi Carnevale torna a pestare, si torna su di ritmo con "Panico" per poi passare alle canzoni eleganti cantate dalla sola Rachele che anche dal vivo pare sempre impiccata, voce sempre al limite e faccia contratta in smorfie innaturali.
Dopo la pausa i Baustelle tornano sul palco con una versione bella elettronica di "Baudelaire" che convince tutti. La scaletta si velocizza nuovamente con un medley di pezzi tratti da "Sussidiario illustrato della giovinezza", qui Bianconi comincia a perdere colpi in intonazione e tutto sembra vagamente confuso, ma niente di trascendentale, sotto il palco sono comunque in delirio.
Con "Andarsene così" si chiude il sipario, i Baustelle salutano, ringraziano e anche noi ce ne andiamo con un pizzico di emozione in più nel petto.

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categoria:concerti, baustelle
giovedì, 10 aprile 2008

cioccolataRESIDUI

Di un paio di settimane impegnative rimangono molti residui.
La cioccolata residua dell'uovo di pasqua congela nel frigo così come i miei post incompiuti, eppure ce ne sarebbe da raccontare.
Prima è necessario riprendere le energie, rifiatare, godersi il concerto dei Baustelle, fare un giro da Feltrinelli e rilassarsi.Passo e chiudo .....

"Abbiamo il sushi, abbiamo il vino
Spezziamo il pane e la schiena al cane
There is no sushi, no Corso Como
Ci piace l’Uomo, non c’è sindacato
Non c’è stato mai nessuno
che mi ha amato tanto come questa notte
Muoio. Ho fame, amore mio.
Dice il governo che è passato ormai l’inferno
E ti ho sposato. Qui, fra i topi neri e i fiori
Il cranio ti ho mangiato"   Tratto da Baustelle - Antropophaus

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