domenica, 23 marzo 2008

studentessiELI STUDENTESSI

La questione del collo del piede di Agata di Amici è una delle innumerevoli chicche dell'ultimo album di Elio & Co e da sola vale l'acquisto dell'intero cd.
Il fatto è che gli eli oltre essere degli assemblatori sopraffini di parole sono anche tra i migliori musicisti italiani.
In "Studentessi" spaziano dal pop al metal, dal jazz al country con una naturalezza spaventosa, per culminare con la canzone capolavoro dell'album "Heavy Samba", brasilian-ironic-heavy-song dal ritornello trascinante e dall'ironia feroce.
Le collaborazioni si sprecano, dalla Ruggiero a Giorgia, da Bisio a Baglioni per citarne alcuni, tutti concentratissimi nel cantare le sublimi stronzate di Elio.
Poi c'è l'immancabile Mangoni che canta per intero la traccia "La risposta dell'architetto", a mio avviso uno dei pezzi più anonimi dell'album.
A parte la bella "Parco Sempione" primo singolo uscito, da segnalare "Plafone", "Ignudi fra i nudisti" e l'eccelsa "Il congresso delle parti molli" canzone scritta per stabilire quale parte del corpo può avere il predominio sulle altre.
Nei testi e nelle musiche si nascondono citazioni e melodie estrapolate da brani famosi, frasi non dette e parole sottintese, di certo un solo ascolto non basta....ma chi mai oserebbe ascoltare un cd di Elio e le Storie Tese una sola volta?

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categoria:musica, elio
giovedì, 13 marzo 2008

bardemNON E' UN PAESE PER VECCHI

Rimane lì sul gozzo ma non riesci a catalogarlo come capolavoro, alla fine ti resta qualche sprazzo ma non la completezza del film.
L'ho guardato con la consapevolezza di guardare un film epocale, molti l'hanno recensito come un cult, alla fine mi aspettavo di più; di certo il viso diabolico  di Javier Bardem rimane impresso, la trama ti fa rimanere incollato allo schermo e Tommy Lee Jones con buzza e espressione da sceriffo consunto farcisce bene il tutto.
Se questo film fosse stato girato nel 1980 sarebbe stato un capolavoro, oggi ne ha solo il retrogusto, è bello, è implacabile e ha quella smisurata dose grottesca che piace a chi fa l'alternativo negli anni 2008....però....personalmente non riesco a sbilanciarmi con un voto superiore al 7.

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categoria:film
mercoledì, 05 marzo 2008

tricaricoPERCHE' SANREMO E' SANREMO....PA PA PA

Potrei sparare a zero e confondermi nella infinita lista di chi accusa le arcaiche tradizioni del festival.
Quest'anno ve lo risparmio.... però due cosine su Sanremo ci tengo a dirle.
In primis va messo il veto su "Donna Rosa". Ogni ospite straniero è obbligato a cantarla o a suonarla insieme a Pippo che si diverte e pensa di far divertire senza rendersi conto di essere lo zimbello di turno.
Il dopofestival come al solito è stata la cosa più bella di tutto il baraccone sanremese con lo strepitoso Elio a fare da paciere tra Fegiz /Toto Cotugno, Tiromancino/ Frankie  e cosa dire della sua esilarante interpretazione del brano della Tatangelo insieme alle storie tese.
Note positive: tra i giovani non mi è dispiaciuta Giua, tra i Big l'inconfondibile eclettico Gazzè e quel gran personaggio di Tricarico, spaesato all'inverosimile, fuori luogo come pochi, stonato come da sua caratterisitica eppure fantastico.
La canzone è toccante e così deve essere cantata, voce emozionata e strascinata indecorosamente nelle parti più acute: premio della critica più che meritato.
Come direbbe RoccoTanica "Hai sentito Tricarico come canta male....da Dio"
Il fantasma Jalisse intanto torna sul palco dell'Ariston insieme a Giò di Tonno e Lola Ponce, con tanto di acuti mano nella mano, sorrisi ammicanti e scene da musical anni 50.
Un paluso a Grignani che ha rifatto la stessa canzone di due/quattro/sei anni fa, nessuno sembra accorgersene e diventerà di nuovo un successo. Stop.

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categoria:sanremo