venerdì, 28 dicembre 2007

teslaVerso la fine del 2007

In questi sgoccioli di 2007 , sembra che i giorni si portino avanti come fossero bocconi smangiucchiati. “Stark” di Bunker rimane lì sul mio codino, ogni tanto viene aperto, smozzicato, ma credo che la sua lettura rimarrà incompiuta. Pensavo fosse un gran libro ed invece ho trovato una pastetta che vorrebbe scandalizzare e stupire, ma che alla fine lascia solo qualche sbadiglio.

Ho cercato nella mia videoteca qualche film epico da divorare con compiacimento ed invece ho trovato le solite cose, eccezion fatta per “The Prestige” film di qualche anno fa dove la trama interessante mi ha convinto e i riferimenti storici mi hanno appassionato, geniale la scelta di far impersonare Tesla all’eclettico David Bowie.

 "Blue wide open” dei Sieges Even, brano di qualche anno fa, accompagna questi ultimi giorni del 2007 in attesa  di un Capodanno che si preannuncia uno dei migliori in assoluto all’insegna del motto “ pochi ma buoni”.

La frase celebre di questo fine 2007 l’ho sentita alla cena aziendale, prima che il gruppo iniziasse a suonare, G. escalma “Con una chitarra così può suonare solo Prince” e sul palco attaccano “Kiss” di Prince.

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mercoledì, 19 dicembre 2007

BACK5PER CHI VUOLE LA LISTA

La top ten dei migliori brani del 2007 è già un must nei più gettonati blog musicali. Penso che sia una cosa superata e inutile, ma in questo periodo di post silenziosi (per non dire muti) ci sta anche il conformismo delle classifiche di fine anno, eccola tutta per voi:

1) Okkervil River -  Our Life Is Not A Movie Or Maybe

2) Editors – Smokers outside the hospital doors

3) Morgan – La cosa

4)Travis - Closer

5) Petrol- Il nostro battito del cuore

6) Mattafix – Living Darfur

7) Radiohead – Faust Arp

8) Nada –Tutto a posto

9) Dave Ghan - Kingdom

10) Carpacho – Regole per un cervello difettoso

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martedì, 04 dicembre 2007

morgan

DA A AD A MORGAN FASHION 

 

Mi aspettavo il concerto di Morgan come uno spettacolo semplice e minimale del tipo tastiera, voce e un goccio di elettronica; avevo ancora in testa le comparsate televisive dell’intellettualoide dei Bluvertigo che, seduto al pianoforte, eseguiva i brani più famosi del repertorio di  De Andre.

Comincio a capire che il live sarà di tutt’altro genere quando vedo il palco imbottito di sintetizzatori, tastiere, xilofono, moog, pc portatile, mixer, diversi microfoni, numero impressionante di rack di effetti con centinaia di potenziometri di regolazione, fischietti , pedalini, pezzi di batteria elettronica sparsi e altra strumentazione sul genere.

Morgan si presenta sul palco elegante e spettinato come al solito accompagnato da tale Daniele Megahertz Dupuis , altro mago del sinth, delle programmazioni e della musica elettronica in genere.

Cominciano con un pezzo elettronico solo strumentale che impressiona per la quantità di suoni sintetizzati mescolati fra loro mentre i due electronic-boy saltano da una parte all’altra dello stage smanettando tra i vari pomelli di regolazione e cercando di suonare contemporaneamente il moog, le varie tastiere e i  pad della batteria elettronica.  

Secondo brano: “Decadenza” dei Bluvertigo, pezzo cult della mia tarda adolescenza, la cassetta di “Acidi e Basi” si è consumata nel mio walkman (e dico cassetta!!! Non avevo nemmeno il  lettore cd portatile all’epoca, diciamo 12 anni fa circa) .

Il brano è proposto con un arrangiamento nuovo,  ancora più elettronico e sperimentale, davvero bello.

Si passa poi alle tracce estratte dall’ultimo cd “Da A ad A” tutte rivisitate in chiave electro con MegaHertz che oltre a disimpegnarsi egregiamente tra moog, tastiere e programmazioni si esibisce in cori con voci surreali ed extraterrene.

L’esecuzione dei brani è convincente, il suono è molto buono , la voce non è sempre impeccabile ma si vede che Morgan carica appositamente le strofe per impregnare maggiormente il testo di significati.

L’estro e la genialità risaltano indiscutibilmente, i bassi e l’elettronica pulsano , risento il sound innovativo dei primi Bluvertigo.

Il concerto procede con i pezzi più famosi, “Altrove”, “Cinque Minuti”, ”La Crisi”, un’ora e mezzo di concerto, Morgan saluta e se ne va.

Il pubblico non lesina applausi e il brizzolato si ripresenta sul palco con una stretta giacca anni ottanta e conclude la performance con “Fashion”, una cover di Bowie rivisitata in maniera egregia, strepitoso! 

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categoria:musica, concerti, morgan