
DA A AD A MORGAN FASHION
Mi aspettavo il concerto di Morgan come uno spettacolo semplice e minimale del tipo tastiera, voce e un goccio di elettronica; avevo ancora in testa le comparsate televisive dell’intellettualoide dei Bluvertigo che, seduto al pianoforte, eseguiva i brani più famosi del repertorio di De Andre.
Comincio a capire che il live sarà di tutt’altro genere quando vedo il palco imbottito di sintetizzatori, tastiere, xilofono, moog, pc portatile, mixer, diversi microfoni, numero impressionante di rack di effetti con centinaia di potenziometri di regolazione, fischietti , pedalini, pezzi di batteria elettronica sparsi e altra strumentazione sul genere.
Morgan si presenta sul palco elegante e spettinato come al solito accompagnato da tale Daniele Megahertz Dupuis , altro mago del sinth, delle programmazioni e della musica elettronica in genere.
Cominciano con un pezzo elettronico solo strumentale che impressiona per la quantità di suoni sintetizzati mescolati fra loro mentre i due electronic-boy saltano da una parte all’altra dello stage smanettando tra i vari pomelli di regolazione e cercando di suonare contemporaneamente il moog, le varie tastiere e i pad della batteria elettronica.
Secondo brano: “Decadenza” dei Bluvertigo, pezzo cult della mia tarda adolescenza, la cassetta di “Acidi e Basi” si è consumata nel mio walkman (e dico cassetta!!! Non avevo nemmeno il lettore cd portatile all’epoca, diciamo 12 anni fa circa) .
Il brano è proposto con un arrangiamento nuovo, ancora più elettronico e sperimentale, davvero bello.
Si passa poi alle tracce estratte dall’ultimo cd “Da A ad A” tutte rivisitate in chiave electro con MegaHertz che oltre a disimpegnarsi egregiamente tra moog, tastiere e programmazioni si esibisce in cori con voci surreali ed extraterrene.
L’esecuzione dei brani è convincente, il suono è molto buono , la voce non è sempre impeccabile ma si vede che Morgan carica appositamente le strofe per impregnare maggiormente il testo di significati.
L’estro e la genialità risaltano indiscutibilmente, i bassi e l’elettronica pulsano , risento il sound innovativo dei primi Bluvertigo.
Il concerto procede con i pezzi più famosi, “Altrove”, “Cinque Minuti”, ”La Crisi”, un’ora e mezzo di concerto, Morgan saluta e se ne va.
Il pubblico non lesina applausi e il brizzolato si ripresenta sul palco con una stretta giacca anni ottanta e conclude la performance con “Fashion”, una cover di Bowie rivisitata in maniera egregia, strepitoso!