QUELLO CHE C'E' E QUELLO CHE NON C'E'
C'è un venerdì sera in casa per riprendersi un attimo dalle fatiche della settimana, c'è un bell'articolo su PJ Harvey nel numero di settembre di XL, (dice che il suo posto natale è parte di sè come se fosse l'impronta della sua mano e che non c'è altro che voglia fare nella vita oltre a scrivere canzoni, lo trovo fantastico nel suo minimalismo), c'è voglia di ascoltar canzoni dai significati forti, c'è l'aria di casa e una impaziente voglia di scoprire.
Non c'è tempo o perlomeno ce ne è sempre molto poco, non c'è più il sole, non c'è la voce potente di qualche mese fa ma c'è una gran voglia di cantare, c'è che a Gennaio dovrebbe uscire "Amen" il nuovo album dei Baustelle seprando che sia all'altezza dei precedenti.
C'è anche qualche goccia di sonno e un post che sta scivolando via blandamente, c'è "Stark" di Bunker che mi aspetta sul comodino ma è un libro dal sapore piatto che mi sta scontentando dalla prima pagina, c'è un chitarrista-cantante bravissimo che si esibisce davanti a tre suoi amici che sghignazzano mentre Tabarroni canta in playback alla festa del borlengo davanti a 500 ragazzi ultracinquantenni che ballano in continuazione l'AlliGalli.
"...ma credo di camminare dritto sull'acqua e su quello che non c'è" AferHours - Quello che non c'è







IPOACUSIA
LA COVER PERFETTA
LATTINE
SPRAZZI DI FELICITA'