ERAGON E I SOLITI ELFI Prendete le sceneggiature del Signore degli Anelli, metteteci i draghi, i maghi, i cavalieri, i buoni e i cattivi, rubate l’idea della trilogia e condite il tutto con poca originalità, ecco sfornato per voi Eragon.
Il film è scorrevole ma ha il sapore di cose già viste: il diciassettene contadino che diventa cavaliere, il viaggio verso una leggendaria terra in compagnia di pochi amici fidati, il cattivo in pieno stile tolkieniano con tanto di esercito di mostri alle sue dipendenze, un mago cattivo che esegue malefici di ogni sorta e la mastodontica battaglia finale tra l’ultimo baluardo dei buoni e il nutrito esercito dei cattivi.
In conclusione un 6 stiracchiato Eragon se lo merita, ma non credo ci si possa sbilanciare oltre; come mai sono andato a vedere questo film nonostante la mia scarsa propensione per i fantasy….la scelta era obbligata.
Le alternative erano oltre al classicone Disneyano, i tre cinepanettoni Comedia Sexy, Natale a New York e Olè.
Cosa può fare un povero frequentatore del multisala che non è un fan dei cartoni animati! Di certo non me la sono sentita di spendere sette euro per vedere Boldi che dice “Ciao cipollino”, de Sica che sforna le solite battutine a sfondo sessuale o la Santarelli che mostra le tette rifatte.
Per un secondo mi è apparsa la visione di Enzo Salvi che urlava buzzurre oscenità (il solito ruolo che riveste sempre nei film nel quale ha fatto la comparsata) e non ho avuto più esitazioni.
Un elogio alla recensione del Resto del Carlino riguardo ai film di Natale che ha osato dare un bel 3 al film di Boldi, un giusto 4 a De Sica e un 5 (troppo magnanimo) a ComediaSexy.








NATALE CALMO
L'ULTIMO POST SUL CALCIO OVVERO LO SPORT E' UN'ALTRA COSA
2006 - MONOPOLIO LIGA
IL SILENZIO