PROFUMO - STORIA DI UN ASSASSINO
Il film inizia buttando lo spettatore a capofitto nella misera realtà della Parigi povera di fine settecento.
La ricostruzione storica dei sobborghi sudici, dello stato di degrado, delle condizioni di vita della popolazione più povera è davvero magistrale.
Qui, nell'olezzo di un caotico e lercio mercato francese, inizia la storia di Jean-Baptiste Grenouille con la voce narrante che legge fedelmente le prime frasi del libro.
Già dall'infanzia Grenouille dimostra le sue difficoltà comunicative e la sua spiccata sensibilità olfattiva; proprio questa sua caratteristica si dimostrerà per certi versi una pregiata dote, riconosciuta anche da profumieri parigini, per altri versi una vera e propria ossessione che porterà il protagonista a compiere efferati delitti.
Grenouille è interpretato a in maniera a dir poco spettacolare da Ben Whishaw che con una recitazione favolosa fa sfigurare l'interpretazione del ben più blasonato Dustin Hoffman.
Inizialmente la trama appare un insolito racconto storico per poi assumere i contorni di una fiaba grottesca e terminare in maniera coinvolgente, inaspettata e surreale.
Alcune scene collettive nel finale (e non entro nei dettagli per non rovinare la visione di chi è intenzionato
ad andare a veder il film) dovrebbero entrare nella storia del cinema per la scelta dei costumi,
l'ambito storico e l'originalità della situazione.
Dopo il primo tempo molto bello ma abbastanza lento il film si evolve diventando ossessivo e incalzante e trascende nella fiaba grottesca nel finale sviscerando i significati più profondi del racconto e della figura del protagonista.
Film da non perdere e da vedere assolutamente al cinema. Voto:8,5







SOGNO VISIONARIO DI UN PENSIERO INFANTILE
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