BAUSTELLE A RITROSOdi cose più importanti, di samba riguardanti a felicidade"
BAUSTELLE A RITROSO
STRADE
Le strade sono indefinite come ogni percorso dell’esistenza.
Sulla strada ci puoi passare una sola volta nella vita e cogliere un ricordo indelebile, transitarci diverse volte e non ricordarti nemmeno di esserci stato, una strada ti può portare lontano, può essere la via del ritorno, può essere solitaria in mezzo ad un deserto, può dare l’impressione di portarti da qualche parte mentre in realtà stai solo girando in tondo, ti può sembrare il punto di partenza ma in realtà non è nulla, può essere una via senza uscita e spesso non è nemmeno segnalata, magari è un senso unico preso alla rovescio, è discesa, è salita, alle volte è una via di fuga, altre volte devi fare retromarcia a tutto gas.
La vita è piena di strade che si intersecano in continuazione che a tratti ti sembra di essere imbottigliato nel traffico con mille vicende e anime che ti pulsano intorno, alle volte ti sembra una superstrada solitaria che ti porta nel cuore del deserto e il deserto nel cuore, certi giorni sei sull’autostrada a quattro corsie e il cuore pulsa costante e placido sotto il limite dei centotrenta, altri giorni cominci a vedere le emozioni sbandare nonostante la strada sia priva di asperità e non riesci a mantenere il controllo.
Poi arrivi al bivio e fino all’ultimo non sai dove svoltare, non sai se hai preso la direzione giusta, forse ti lasci trasportare dal momento, forse devi tornare indietro.
E ogni itinerario ha la sua storia, le sue emozioni, le sue lacrime e i suoi sorrisi, i suoi abbracci e le sue musiche di sottofondo, i suoi ricordi, i suoi souvenir, i suoi baci e i suoi silenzi.
Rimango muto e spengo anche la radio viaggiando sulla curva del cuore pensando a frammenti di ricordo e a pezzi di futuro ora che non mi sono ancora ben reso conto a che chilometro sono di questa autostrada emozionale.
Respiro e stringo tra le mani il volante: c’erano emozioni da verificare, nebbie da diradare, rotonde da evitare, segnali da seguire, porti da raggiungere ma per le vie del cuore non c’è mappa da consultare, puoi prendere la direzione giusta, puoi vedre solo all’ultimo che non era quello svincolo, puoi svegliarti e renderti conto di essere esattamente nel punto da dove sei partito con mille chilometri in più sulle spalle e il cuore in riserva.
Un attimo ti fermi all’area di sosta, tiri fuori tutti i ricordi e i souvenir, li prendi in mano e ne senti le emozioni e ti fai contagiare, ripensi ai battiti, al seguitare degli eventi, alle gioie e alle tristezze e in un secondo tutte le strade che sono entrate dentro di te le senti ancora lì che si diramano dal centro dell'anima.
“Ci sono strade che di notte le distingui solo per l' odore dell' asfalto
non sei sicuro di esserci mai stato ma sei sicuro che ci stai tornando
ci sono strade luminose srade senza voce ed altre invece senza il tempo
non sei sicuro di esserci passato ma sei sicuro che ci stai vivendo
Qualsiasi siano le distanze fra due punti diversissimi ed opposti fra di loro
disperati come missili sparati verso cieli lontanissimi
al di là delle galassie dentro a un buco nero
Ci sono strade che somigliano alle vite che percorri tutte in un momento
non sai capire dove sei arrivato ma sei sicuro che ora stai correndo”
Tratto da Strade dei Tiromancino
LA PIOGGIA
La pioggia arriva precisa e inarrestabile in un venerdì notte di agosto.
Avverti le prime gocce caderti sulla testa, le persone accalcate a chiacchierare nelle vie del centro di Modena volgono lo sguardo al cielo cercando una conferma alle loro supposizioni.
Vedo qualche goccia cadere nella birra in bicchiere di plastica , ne bevo un sorso e mi dirigo insieme agli altri verso l’auto.
Il ferragosto si avvicina denso di nubi cariche di pioggia alla stessa maniera dell’anno precedente, arriva come a presagire la fine di qualcosa e dovrei infilarmi il maglioncino che ho lasciato in macchina perché la temperatura si è abbassata improvvisamente.
Ora sembra piovere con più insistenza ma è una pioggia morbida, quasi da commiato, una pioggia da film anni trenta con l’attrice protagonista che col fazzoletto in mano e gli occhi lucidi saluta il marito sul treno che parte fischiando.
E’ un avvertimento, il senso di qualcosa che sta passando, l’invito a prendere in mano blocco, penna e calcolatore per essere pronti a tirare le somme di quest’estate.
Il 15 del mese deve ancora arrivare, ma ferragosto è un po’ come novantesimo minuto alla domenica sera, una volta terminato cominci a pensare agli impegni del lunedì mattina.
Continua a piovere, si corre in macchina e ci si dirige verso casa, si chiudono le finestre e ci si tira su la coperta leggera lasciata in disparte da qualche mese in fondo al letto.
Mi appoggio sul cuscino e sento qualcosa che mi scava dentro come una gigantesca goccia di pioggia che chissà come mai è arrivata fin lì.
Tiro un po’ più su la coperta cercando di capire se il freddo viene da fuori o da dentro me.
Listening "Le ragioni delle pioggie" di Morgan e "Agosto" dei Perturbazione
INGANNEVOLE E’ IL CUORE PIU’ DI OGNI COSA: IL FILM
IL PUGILE
INGANNEVOLE E’ IL CUORE PIU’ DI OGNI COSA
SZIGET FESTIVAL 2006